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DISCORSO DEL PRESIDENTE VIOLA PIRAS IN OCCASIONE DELLE CELEBRAZIONI DEL 25 APRILE 2016:

Buongiorno e buon 25 aprile, sono Viola Piras, Presidente della sezione ANPI di Santa Luce – Orciano Pisano. Giornate come questa sono importanti per rendere omaggio a tutti coloro che hanno lottato contro il regime nazifascista per restituire all'Italia libertà e democrazia. Fin dalla sua nascita nel 1944, l'ANPI si è fatta custode dei valori che hanno animato la Resistenza e che sono impressi nella nostra Costituzione. Il ruolo dell'ANPI oggi è proprio quello di mantenere il patrimonio morale che ci è stato lasciato, conservarlo e praticarlo.

 

A 70 anni dalle prime elezioni a suffragio universale in Italia, in cui le donne finalmente conquistarono il diritto di voto, è necessario che i cittadini tornino ad essere i protagonisti della politica del Paese, in un momento in cui l'esempio fornito dalla classe politica è tra i peggiori che si ricordino nella nostra storia repubblicana, tra scandali di mafia, corruzione e, cosa ancor più triste se vogliamo, inviti a disertare le urne da parte di illustri personaggi delle istituzioni, come successo in occasione dell'ultimo referendum del 17 aprile.

Se all'ANPI si iscrivono sempre più giovani, è perché in loro cresce il sentimento di rabbia nel vedere la terra per cui i partigiani furono disposti a dare la vita, martoriata in questo modo da persone che antepongono il proprio malaffare all'interesse e al bene comune.

Proprio pochi giorni fa il Parlamento ha votato la riforma Costituzionale. Le modifiche approvate, ben 47 articoli, sono prodotte, tra risse e forzature, da un Parlamento eletto con il metodo maggioritario, rappresentativo di una minoranza degli elettori e delegittimato da una sentenza della Corte Costituzionale del 2014. Se dovesse entrare in vigore, l'intreccio con la legge elettorale, l'Italicum, produrrebbe un forte concentramento di poteri ed un preoccupante indebolimento degli organi di controllo, con il conseguente snaturamento della democrazia nata dalla Resistenza. Nel prossimo ottobre noi cittadini saremo chiamati a votare su questa legge.

Come ANPI non siamo interessati ai problemi più specificamente “politici” legati al referendum, anzi, vorremmo che il campo fosse sgombrato da queste tematiche in modo da potersi concentrare sul merito della questione. Per la nostra Associazione il tema è solo quello dell'intransigente difesa della Costituzione da ogni “stravolgimento” che rimetta in discussione le linee portanti ed i valori di fondo. L'ANPI è aperta alla possibilità di modificare la Carta Costituzionale, purché sia mantenuto il sistema equilibrato di poteri e contro-poteri che i costituenti avevano pensato, al fine di garantire la sovranità popolare. Invitiamo perciò tutti i cittadini a votare NO a questa riforma costituzionale.

Come ANPI guardiamo inoltre con preoccupazione la crescita a livello europeo e non solo, di movimenti dichiaratamente razzisti e neonazisti. Questi movimenti riescono a far presa sulla popolazione europea sfruttando il sentimento di paura nei confronti dei migranti che numerosi cercano accoglienza nei nostri paesi. Anche in questo caso dobbiamo osservare ciò che è scritto nella nostra Costituzione e pretendere l'applicazione rigorosa dell'articolo 3: libertà e uguaglianza sono il presupposto alla dignità della persona. Bisogna rendere chiaro a tutti che le disuguaglianze sono all'origine di ogni conflitto. Per usare le parole di Calamandrei, la Costituzione è l'affermazione solenne della solidarietà sociale, umana e della sorte comune. Facciamo quindi appello ai governanti europei affinché non si innalzino più barriere, ma si faccia tutto il possibile per dare un futuro a queste persone.

 

Concludo il mio intervento ricordando una persona che ci ha lasciato quasi un anno fa. Mi riferisco al nostro Presidente Provinciale Giorgio Vecchiani, Lungo come era chiamato durante la lotta di Liberazione sui monti pisani. Anche nel dopoguerra Giorgio è stata una persona molto importante per la comunità pisana, grazie al suo impegno dapprima nel sociale e poi nell'ANPI, dove ha saputo dare una spinta decisiva per la creazione di molte sezioni nella provincia, tra cui la nostra. Giorgio è stato per noi un punto di riferimento fondamentale. Con la sua competenza e la sua energia trascinante ci ha insegnato molto, e per questo gli saremo sempre grati, impegnandoci a continuare il lavoro da lui iniziato.

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